Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.
Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.
Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.
E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.
E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.
L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità
L'anno che verrà - Lucio Dalla
Che cosa ci porterà il 2012 ?
Non so ...
vedremo ...
ma comunque
vi auguro
soprattutto
una buona salute !
vrijdag 30 december 2011
zaterdag 24 december 2011
Il mondo ha molto più tempo di noi
foto mawi Sogna 2011
...
Il mondo
forse no, non é cambiato mai
e pace in terra
forse un giorno ci sarà
perché il mondo ha molto tempo,
ha tempo
molto più di noi
...
woensdag 21 december 2011
Il presepe a Rapale
foto mawi 1/2006
Rapale è un piccolo borgo nel comune di Ambra , in Valdambra , sul confine delle province di Arezzo e Siena in Toscana .
Il paesino conta ancora 17 abitanti fissi.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale gran parte degli abitanti partì per cercare lavoro in Valdarno ,in Valdichiana o in città.
In estate però figli e parenti tornano a passare le vacanze nel vecchio borgo. Anche alcuni stranieri ormai ci hanno la casa di villeggiatura.
Ma anche in inverno c'è vita in questo piccolo posto.
Ogni anno gli abitanti costruiscono il presepe sotto le mura dell'antico castello e da due piccoli altoparlanti , nascosti tra le rocce , echeggia della musica natalizia.
zondag 18 december 2011
sopra o sotto la panca
foto mawi Montepulciano 8/2011
Così il ramaio a Montepulciano invita i passanti
a sedersi sulla panca davanti al suo negozietto .
Lo scioglilingua originale dice :
'Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa’
zaterdag 17 december 2011
saudade
" Se consultate un autorevole dizionario portoghese , come il Morais, dopo l'indicazione dell'etimo soidade o solitate cioè "solitudine", vidarà una definizione molto complessa :
"Malinconia causata dal rricordo di un bene perduto ; dolore provocato dall'assenza di un oggetto amato; ricordo dolce e insieme triste di una persona cara."
È dunque qualcosa di straziante , ma può anche intenerire , e non si rivolge esclusivamente al passato , ma anche al futuro, perché esprime un desiderio che vorresste si realizzasse.
E qui le cose si complicano perché la nostalgia del futuro è un paradosso.
Forse un corrispettivo più adeguato potrebbe essere il disìo dantesco che reca con sé una certa dolcezza, visto che "intenerisce il core" .
Insomma , come spiegare questa parola ? "
tratto da 'Viaggi e altri viaggi ' di Antonio Tabucchi
p.169 'Lisbona, Rua da Saudade'
isbn 978-88-07-01822-0
'saudade ' come spiega Tabucchi è una parola - concetto , difficile da tradurre e soltanto da tradurre in maniera approssimativa.
Non è ' nostalgia' ( it.) ,
non è nemmeno 'heimwee'( ned.) ,
neanche 'Sehnsucht' ( ted.), ...
"Malinconia causata dal rricordo di un bene perduto ; dolore provocato dall'assenza di un oggetto amato; ricordo dolce e insieme triste di una persona cara."
È dunque qualcosa di straziante , ma può anche intenerire , e non si rivolge esclusivamente al passato , ma anche al futuro, perché esprime un desiderio che vorresste si realizzasse.
E qui le cose si complicano perché la nostalgia del futuro è un paradosso.
Forse un corrispettivo più adeguato potrebbe essere il disìo dantesco che reca con sé una certa dolcezza, visto che "intenerisce il core" .
Insomma , come spiegare questa parola ? "
tratto da 'Viaggi e altri viaggi ' di Antonio Tabucchi
p.169 'Lisbona, Rua da Saudade'
isbn 978-88-07-01822-0
'saudade ' come spiega Tabucchi è una parola - concetto , difficile da tradurre e soltanto da tradurre in maniera approssimativa.
Non è ' nostalgia' ( it.) ,
non è nemmeno 'heimwee'( ned.) ,
neanche 'Sehnsucht' ( ted.), ...
La musica che ha nel cuore la saudade è il fado ,
Il nome deriva dal latino fatum (destino) in quanto essa si ispira al tipico sentimento portoghese della saudade
e racconta temi di emigrazione, di lontananza, di separazione, dolore, sofferenza.
Il nome deriva dal latino fatum (destino) in quanto essa si ispira al tipico sentimento portoghese della saudade
e racconta temi di emigrazione, di lontananza, di separazione, dolore, sofferenza.
( ripescato e adatto un vecchio post dal mio blog su Splinder che sta per sparire )
woensdag 14 december 2011
Rubens, Bacco & Deus
foto mawi 11/12/11
'Bacco'
giardino -Casa di Rubens -Anversa
Domenica scorsa ho visitato la mostra 'Rubens, de meester als architect'' .
Rubens non fu soltanto un grande pittore del Barocco , ma anche bravo architetto influenzato dai grandi maestri rinascimentali italiani . Alla corte di Federico II Gonzaga a Mantova studiò l'opera di Giulio Romano ,il Palazzo Te . A Roma Rubens visitò il Palazzo Farnese e il Palazzo Branconio dell'Aquila e rimase affascinato dall'architettura di Michelangelo e di Raffaello.
Influenze che fino ad oggi sono ancora molto visibili nell'architettura della Casa Rubens.
woensdag 7 december 2011
Libri & leggere
'Sono libri, - disse lui, - leggici dentro fin che puoi.
Sarai sempre un tapino se non leggi nei libri.'
Sarai sempre un tapino se non leggi nei libri.'
(C. Pavese, La luna e i falò)
foto mawi 2010
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