"L'alfiere, portando la sua bandiera, passava a testa alta, gli occhi fissi, tesi in un'attenzione lontana: con lo stesso sguardo fisso e lucente di Dulle Griet. Camminava proprio come Dulle Griet, come Greta la pazza, di Peter Brueghel, che torna dal mercato, il suo paniere appeso al braccio, gli occhi fissi davanti a sé, e sembra non vedere, non udire il trambusto demoniaco che la circonda, il pandemonio attraverso ella passa, violenta e testarda, guidata dalla sua follia come da un invisibile arcangelo. Camminava dritto, chiuso nel suo kaftano nero, e pareva non accorgersi del fiume di macchine, d'uomini, di cavalli, di carriaggi, di trainid'artiglieria, che correva impetuoso attraverso il villaggio."
p.286 La pelle - Curzio Malaparte
ISBN 9788804496151
Dulle Griet - Margherita la pazza, - Margot la Folle - Mad Meg - Die Tolle Grete
Museo Mayer Van den Bergh - Anversa
zondag 20 januari 2019
zondag 13 januari 2019
La voce di Napoli


foto mawi
marzo 2017 & agosto 2018
"Un lugubre silenzio gravava sulla città in lutto:la voce di Napoli, l'antica nobile voce della fame, della pietà, del dolore, della gioia, dell'amore, l'alta, rauca, sonora, allegra, trionfante voce di Napoli, era spenta. E se talvolta il fuoco del sole al tramonto, o l'argenteo riflesso della luna, o un raggio del sole nascente parevao accendere il bianco spettro del vulcano, un grido, un grido altissimo, come di donna in doglia, si alzava dalla città. Tutti si affacciavano alle finestre, correvano nelle strade, si abbracciavan l'un l'altro piangendo di gioia, esaltati dalla speranza che la vita fosse tornata, per miracolo, nelle vene spente del vulcano, e che quel tocco sagnuigno del sole al tramonto, o quel riflesso di luna, o quel timido bagliore dell'alba, fossero l'annuncio della resurrezione del Vesuvio, di quel Dio morto che ingrombava, nudo immenso cadavere, il triste cielo di Napoli."
p.320-321 La pelle - Curzio Malaparte
ISBN 978804496151
letto gennaio 2019 - Incontri cineletterari Dante di Anversa
maandag 7 januari 2019
Gerda Taro, la ragazza con la Leica.
Lettura un po' faticosa ma libro interessante su Gerda Taro/Gerta Pohorylle, "la ragazza con la Leica", fotografa di guerra e compagna di Robert Capa/ André Friedmann, durante gli anni 30 a Lipsia, Berlino, Parigi, Madrid attraverso i ricordi e le riflessioni di 3 amici.
"La ragazza con la Leica" di Helena Janeczek
ed.Ugo Guanda editore ISBN 978-88-235-1835-3
letto 1-7 gennaio 2019
Recensione di B.Manetti sul sito L'indice dei libri del mese
donderdag 1 november 2018
Novembre
"Cala novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti,
lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti,
si festeggiano i morti,
Cade la pioggia e il tuo viso bagna di gocce di rugiada
te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada,
in fango della strada"
La canzone dei dodici mesi - F. Guccini
lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti,
si festeggiano i morti,
Cade la pioggia e il tuo viso bagna di gocce di rugiada
te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada,
in fango della strada"
La canzone dei dodici mesi - F. Guccini
foto mawi - autunno 2014
Castelnuovo Berardenga Toscana
Labels:
autunno,
cantautori,
citazioni,
impressioni,
musica,
pensieri
zaterdag 27 oktober 2018
Scrittori & lettori.
Riflessioni di una lettrice.
Leggere un libro è una cosa, parlarne con altre persone ne è un'altra,
ma la ciliegina sulla torta è incontrarne l’autore in persona.
Nel mese di ottobre la Dante Alighieri di Anversa ha invitato ben due scrittori italiani, grazie al sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, per un’intervista nella suggestiva cantina
della libreria De Groene Waterman ad Anversa.
Il 3 ottobre Donatella di Pietrantonio è venuta a
presentare il suo libro “L’Arminuta”, con cui ha vinto il Premio Campiello 2017. Sabato scorso, il 26 ottobre, l’ospite era Marco Balzano, finalista Premio
Strega 2018, che ha parlato del suo ultimo libro “Resto qui".
Due libri che vi consiglio vivamente . A me sono piaciuti molto.
Ciò che mi ha colpito è che entrambi gli scrittori non
solo hanno parlato del loro libro, di come è nata l’idea per la storia , dei protagonisti
,della scelta del titolo e della copertina, ma che ci hanno anche fatto
guardare un po’ dentro la loro anima.
27/10/2018 ( rivisto 30/10 E.M.)
Curon,Lago di Resia
foto mawi 7/2016
donderdag 11 oktober 2018
Estate in Valdambra Toscana
Estate in Valdambra - Toscana
Ambra - Comune di Bucine - Provincia di Arezzo - Toscana
(foto mawi 15/6/2018 - 25/9/2018)
woensdag 12 september 2018
Settembre ad Aliano.
Vista dalla casa di Carlo Levi ad Aliano
" I grandi calori andavano passando, in quel settembre avanzato, e cedevano al primo fresco precursore dell'autunno. I venti mutavano direzione, non portavano più l'arsura bruciante dei deserti, ma un vago sentore marino; e i tramonti allungavano per delle ore le loro strisce di rossi fuochi, sui monti di Calabria, nell'aria piena dei voli delle cornacchie e dei pipistrelli. Sulla mia terrazza il cielo era immenso, pieno di nubi mutevoli: mi pareva di essere sul tetto del mondo, o sulla tolda di una nave, ancorata su un mare pietrificato. A monte, verso levante, le casupole di Gagliano di Sotto nascondevano agli sguardi il resto del paese, che, costruito sulla cresta di un'onda di terra, a saliscendi, non si riesce mai a vedere intero da nessuna parte: dietro i loro tetti giallastri spuntava la costa di un monte,al di sopra del cimitero, e di là, prima del cielo, si sentiva il vuoto della valle. Sulla mia sinistra, a mezzogiorno, c'era la stessa vista che dal palazzo: la distesa sconfinata delle argille, con le macchie chiare dei paesi, fino ai confini del mare invisibile. Alla mia destra, a mezzanotte, scendeva la frana sul burrone rinchiuso fra i monti, che mostravano la loro faccia spelacchiata e brulla: in fondo al burrone il sentiero, dove vedevo muoversi, non più grandi di formiche, i contadini che andavano e venivano dai campi."
p.95 Cristo si è fermato a Eboli - Carlo Levi ed.Einaudi
Aliano - Basilicata (foto mawi 9/2018)

Parco letterario Carlo Levi
Film Cristo si è fermato a Eboli - Francesco Rosi 1979
" I grandi calori andavano passando, in quel settembre avanzato, e cedevano al primo fresco precursore dell'autunno. I venti mutavano direzione, non portavano più l'arsura bruciante dei deserti, ma un vago sentore marino; e i tramonti allungavano per delle ore le loro strisce di rossi fuochi, sui monti di Calabria, nell'aria piena dei voli delle cornacchie e dei pipistrelli. Sulla mia terrazza il cielo era immenso, pieno di nubi mutevoli: mi pareva di essere sul tetto del mondo, o sulla tolda di una nave, ancorata su un mare pietrificato. A monte, verso levante, le casupole di Gagliano di Sotto nascondevano agli sguardi il resto del paese, che, costruito sulla cresta di un'onda di terra, a saliscendi, non si riesce mai a vedere intero da nessuna parte: dietro i loro tetti giallastri spuntava la costa di un monte,al di sopra del cimitero, e di là, prima del cielo, si sentiva il vuoto della valle. Sulla mia sinistra, a mezzogiorno, c'era la stessa vista che dal palazzo: la distesa sconfinata delle argille, con le macchie chiare dei paesi, fino ai confini del mare invisibile. Alla mia destra, a mezzanotte, scendeva la frana sul burrone rinchiuso fra i monti, che mostravano la loro faccia spelacchiata e brulla: in fondo al burrone il sentiero, dove vedevo muoversi, non più grandi di formiche, i contadini che andavano e venivano dai campi."
p.95 Cristo si è fermato a Eboli - Carlo Levi ed.Einaudi
Aliano - Basilicata (foto mawi 9/2018)

Parco letterario Carlo Levi
Film Cristo si è fermato a Eboli - Francesco Rosi 1979
Labels:
Basilicata,
citazioni,
film,
Italia,
letteratura,
libri,
Lucania,
museo,
storia,
viaggiare
Abonneren op:
Posts (Atom)















