Posts tonen met het label citazioni. Alle posts tonen
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zondag 4 april 2021

Ogni vita è un'enciclopedia.

"...chi siamo noi, chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d'esperienze, d'informazioni, di letture, d'immaginazione. Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili."

Lezioni americane - Italo Calvino

p.121

La vita è fatta d'aria


 


" Pensò ai venti della vita, perché ci sono venti che accompagnano la vita: lo zefiro soave, il vento caldo della gioventù che poi il maestrale si incarica di rinfrescare, certi libecci, lo scirocco che accascia,  il vento gelido di tramontana. Aria, pensò, la vita è fatta d'aria, un soffio e via, e del resto anche noi non siamo nient'altro che un soffio, respiro, poi un giorno la macchina si ferma e il riposo finisce. Si fermò anche lui perché stava ansando. Hai un bel fiatone, si disse." 


Il tempo invecchia in fretta - Antonio Tabucchi 

p.118



foto mawi Vulcano Isole Eolie 9/2017

zondag 14 maart 2021

Il tempo. Che rumore fa il suo passaggio?

 "Quando vedo mia madre adesso ripenso a mia nonna nell'ultimo squarcio della sua vita, e allora una nostalgia dolce mi scorre nelle vene, un caldo liquoroso che mi fa venire le lacrime. A quei tempi però avevo vent'anni e godevo ancora del senso di immortalità che la giovinezza infonde." p.121

"In un quartiere dove la gente si affannava a fare congetture, a criticare o a osannare, il silenzio calibrato era la migliore delle corazze.                                          'Chi parla poco, tanto fa' diceva nonna Assunta. " p.131

"Il tempo ci cambia, ma non cancella, al massimo aggiunge strato su strato.              La giovane donna che ero a quei tempi, la donna che sono adesso, sono il frutto della bambina di allora." p.136

"Il tempo...Quante volte ho rimandato, ho tralasciato di dire le cose importanti, convinta che il tempo mi avrebbe dato altre occasioni per tornare indietro, per rimediare. L'ho sezionato, l'ho allungato, quasi a dimostrare che obbedisce a comandi nostri, che non va in un'unica direzione, che può girare in tondo o procedere sempre dritto, a seconda di quello che noi vogliamo. Che rumore fa al suo passaggio? prima di diventare già futuro, prima di sfiorire come una pianta?     'Il tempo è scaduto.' " p.267

La malalegna - Rosa Ventrella 

la malalegna - la malalingua


letto marzo 2021   isbn 978-88-04-71229-9




woensdag 13 mei 2020

Noi siamo quattro fratelli

                                                           1965?  

"There are five of us, brothers and sisters. We live in different towns, some of us abroad: we rarely write to each other. When we meet, we may be cool to each other or distracted. But all it takes, between us, is a word. Just one word, or expression: one of those old expressions heard and repeated time and again in childhood...and we could recognize each other, brothers and sisters, in a dark cave, among millions of others."

The family sayings bind the family: they are the glue of belonging and the focus of the book.

Tim Parks - A literary tour of Italy - ISBN 978-1-84688-391-0
p.365 Natalia Ginzburg - Family sayings.

"Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia...
...Una di quelle frasi o parole, ci farebbe riconoscere l'uno con l'altro, noi fratelli, nel buio d'una grotta, fra milioni di persone."

Natalia Ginzburg - Lessico famigliare - ISBN 9788806151683 p.22

                                                   mawi 13/05/2020

donderdag 23 april 2020

Patti Smith & Pinocchio

foto mawi 2/2020

"Sandy loved Shakespeare, especially Midsummer Night's Dream. The concept of transforming men into donkeys fascinated him. I told him that Carlo Collodi turned mischievous boys into double-crossed donkeys in Pinocchio. But the Bard did it first, he retorted triumphantly."

Year of the monkey - Patti Smith ed. Bloomsbury 2019
isbn 9781526614759


foto mawi 7/2018 Collodi

woensdag 15 april 2020

Giacinto selvatico


Giacinto selvatico in giardino
mawi 15/04/2020



È una gioia vedere tanti rami
verdissimi nel vento e tanti fiori
prepotenti, sboccianti, è una gran gioia
perché nel sangue pure è primavera.

Cesare Pavese

zaterdag 11 april 2020

Il callo sull'indice

"...pensate che ho imparato a scrivere col pennino,poi sono passata alla penna a sfera, poi alla macchina da scrivere -ho lavorato anche su quelle elettriche-, e infine eccomi qua, batto sui tasti e appare questa scrittura miracolosa: è bellissimo, non tornerò più indietro, basta con la penna, scriverò sempre col computer, venite, toccate il callo che ho qui sull'indice, sentite com'è duro: ce l'ho sempre ma sparirà."


Storia della bambina perduta- Elena Ferrante  p.362

donderdag 26 maart 2020

A centuries-old choreography


To cross it
 is to take part
 in a centuries-old choreography,
one meant to remind
all solitary beings
that it was neither good 
nor possible
to exist
entirely 
alone



A Month in Siena - Hisham Matar
ISBN 9780241409503

📷 mawi 2/2020

zondag 22 maart 2020

Musica & Il Colibrì


" Nel passaggio da Blizzard a l'Innominabile il bottino di amicizie conquistato con i risultati sportivi si era eroso, e all'età di sedici anni l'unico amico che gli fosse rimasto in tutta Firenze era Marco Carrera. Erano stati compagni di banco alle elementari e alle medie, compagni di tennis al C.T. Firenze, compagni di sci club fino a quando Marco non aveva smesso di fare le gare, e sebbene frequentassero due licei diversi avevano continuato a vedersi ogni giorno anche per motivi extrasportivi, principalmente l'ascolto della musica West Coast americana - Eagles, Crosby Stills Nash & Young, Poco, Grateful Dead - per la quale li accomunava una tenace fittonata. Ma soprattutto, soprattutto, a blindare la loro amicizia era sopraggiunto il gioco d'azzardo." p.35-36

"Col passare del tempo aveva perso ogni interesse per la musica: l'Inghilterra era risorta - Clash, Cure, Graham Parker & the Rumour, il rutilante mondo di Elvis Costello - ma a lui non interessava, non comprava più dischi né ascoltava le cassette che Marco gli registrava." p.39

"Di' la verità: era l'aereo che dovevate prendere tu e il tuo amico, quello che è caduto?, gli chiese a bruciapelo qualche giorno dopo, entrando in camera sua senza bussare mentre lui se ne stava sdraiato sul letto ad ascoltare Laughing di David Crosby.
./.
Irene insisté: perché non lo dici? Ti sentiresti meglio. Marco negò di nuovo, ma stabilì che alla domanda successiva avrebbe vuotato il sacco, solo che Irene - fatalità - non fece nessuna domanda successiva: se ne andò bruscamente com'era venuta e lo lasciò lì come un salame, incapace anche di alzarsi dal letto per girare il disco sul piatto, dato che Laughing era finita, ed era l'ultima traccia del lato A del long playing (If I Could Only Remember My Name), e la puntina raschiava minacciosamente contro il solco finale.
 Tchhh. Tchhh. Tchhh." p.114-115

"...e mentre nel locale campo di calcio denominato Stade de Gerland la nazionale francese batteva la Danimarca durante la fase finale dei campionati mondiali, loro due, nella stanza numero 54 del College Hôtel,5 Place Saint-Paul, mangiavano un club sandwich seduti sul letto guardando su Arte un vecchio film di Jean renoir; e finito il film, mentre sotto la finestra i francesi festeggiavano la vittoria coi caroselli di auto, loro suggellavano il proprio amore impossibile con l'atto masochistico supremo, il voto di castità, stretto con un sano entusiasmo mentre nel walkman di lei, un auricolare per uno, ascoltavano la struggente versione di Sacrifice cantata da Sinéad O'Connor - and it's non sacrifice / just a simple word / it's two hearts living / in two separate worlds -, nell'illusione, così sacrificandosi, di non far nulla di male, non tradire nessuno, non distruggere nulla." p.137

" Di sicuro la paura c'era, ma non era la stessa paura - e dunque anche quella li separava. C'era qualcos'altro, qualcosa di ignoto e indicibile che li teneva insieme - un unico misterioso punto di contatto che manteneva attiva la promessa che si erano fatti quasi vent'anni fa, quando sbocciavano le viole, come diceva una canzone di Fabrizio De André uscita da poco - da poco rispetto alla lite, non alla promessa, che era di molto precedente, anche se era esattamente la stessa: "Non ci lasceremo mai, mai e poi mai.
./.
" Il brano s'intitolava Canzone dell'amore perduto, ma il loro amore non si perdeva mai; finiva con le parole "per un amore nuovo", ma un amore nuovo per loro non ci fu mai. "
p.153-154

"Raccogliersidue o tre volte l'anno sul mistero del guardare e dell'essere guardati, sviluppare un ragionamento che unisse insieme, poniamo, lo strabismo, la rifrazione totale e la mucca di Atom Earth Mother, salire su quei podi per presentarlo all'uditorio, a Firenze, a Prato, a Chianciano Terme, fu pe lui molto gratificante." p.272

"La passione per il gioco non si era mai spenta, in tutti quegli ani, e gli era sempre stato necessario uno sforzo non banale per tenerla fuori dalla sua vita. Anzi, fuori per davvero non era mai riuscito a tenerla, e a Marco era sempre parso che fosse rimasta lì ad aspettarlo, seppellita sotto la catasta di cose più decenti che nel frattempo le aveva perferito, pronta però a riemergere di colpo per mostrare al mondo la sua vera natura, come l'ululato dei lupi alla fine di quel brano straziante di Joni Mitchell che non piaceva a nessuno tranne che, proprio per questa ragione, e fin in da subito (uscì alla fine degli anni settanta, quando nel mondo erano tuttu ragazzi), a lui. p.273

"Ha pensato e ripensato a come comportarsi in questi ultimi momenti, a cosa fare e a cosa dire. Ha scartato tutte le idee patetiche che gli sono venute in mente, e perciò: niente musica (in un primo momento ha pensato a Don't cry no tears di Neil Young, ma subito dopo se ne è scandalizzato); niente discorso di commiato, per carità; niente solennità; niente commozione, niente languora, niente autocommiserazione. Solo un abbraccio, quello sì..."p.345

Il Colibrì - Sandro Veronesi 
ed. La nave di Teseo
2019
ISBN 9788834600474




Sogna, 2/2020


Neil Young   Don't cry no tears





woensdag 1 januari 2020

Chi siamo noi?

"...chi siamo noi, chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d'esperienze, d'informazioni, di letture, d'immaginazioni? Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario d'oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili."

p.121 Lezioni americane - Italo Calvino

ISBN 978-88-04-48599-5

12/2019

donderdag 28 november 2019

Cime tempestose



"Inghilterra, 20 gennaio 1978: sulla scena musicale debutta come un uragano il primo singolo di una diciannovenne inglese che fa all'istante il botto, Kate Bush. La canzone si intitola Wuthering Heights e Kate nel video si muove come un fantasma vittoriano o un aggraziato zombie appena tornato in vita : ha capelli fluenti, arruffati, e allunga le mani come se grattasse via la terra per entrare in un luogo a lei precluso da poco tempo. Le parole che accompagnano il suo vagare ectoplasmatico sono indimenticabili e quasi minacciose: "Heathcliff, its me, I'm Cathy, I've come home, I'm so cold. Let me in through your window". È in quella strofa famosissima che molte sedicenni udranno per la prima volta i nomi dei personaggi del romanzo Cime tempestose di Emily Brontë."

tratto dal libro Morgana di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri
p.77 capitolo 4 - Sorelle Brontë           ISBN 978-88-04-71711-9







Heathcliff

Son io Cathy
sono ritornata

lasciami entrare

Apri la finestra

ho freddo



Le vite di donne stravaganti, "Morgane" in tutti i sensi,
raccontate da Michela Murgia e Chiara Tagliaferri
nel podcast di Storielibere.fm

Morgana Podcast

vrijdag 16 augustus 2019

Cercando Fra' Cipolla

Museo Casa Boccaccio - Certaldo 

"Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di Val d' Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque piccol sia, già di nobili uomini e d'agiati fu abitato; nel quale, per ciò che buona pastura vi trovava, usò un lungo tempo d'andare ogni anno una volta a raccoglier le limosine fatte loro dagli sciocchi un de'frati di santo Antonio, il cui nome era frate Cipolla, forse non meno per lo nome che per altra divorzione vedutovi volentieri, con ciò sia cosa che quel terreno produca cipolle famose per tutto Toscana"
G. Boccaccio - Decameron
Sesta giornata - X novella


Bruschetta con cipolla rossa di Certaldo
Ristorante L'antica fonte - Certaldo Alto





Certaldo Alto 

foto mawi 29/7/2019






dinsdag 13 augustus 2019

Quel ramo del lago

Lecco - Lago di Como 22/7/2019
Lecco - Lago di Como 22/7/2019


"Quel ramo del lago di Como,
 che volge a mezzogiorno,
 tra due catene non interrotte di monti,
 tutto a seni e a golfi..."

Incipit I promessi sposi di A.Manzoni

dinsdag 30 april 2019

zondag 20 januari 2019

Come Greta la pazza

"L'alfiere, portando la sua bandiera, passava a testa alta, gli occhi fissi, tesi in un'attenzione lontana: con lo stesso sguardo fisso e lucente di Dulle Griet. Camminava proprio come Dulle Griet, come Greta la pazza, di Peter Brueghel, che torna dal mercato, il suo paniere appeso al braccio, gli occhi fissi davanti a sé, e sembra non vedere, non udire il trambusto demoniaco che la circonda, il pandemonio attraverso ella passa, violenta e testarda, guidata dalla sua follia come da un invisibile arcangelo. Camminava dritto, chiuso nel suo kaftano nero, e pareva non accorgersi del fiume di macchine, d'uomini, di cavalli, di carriaggi, di trainid'artiglieria, che correva impetuoso attraverso il villaggio."

p.286 La pelle - Curzio Malaparte
ISBN 9788804496151

Dulle Griet -  Margherita la pazza, - Margot la Folle - Mad Meg - Die Tolle Grete

 Museo Mayer Van den Bergh - Anversa

zondag 13 januari 2019

La voce di Napoli









foto mawi 
marzo 2017 & agosto 2018










"Un lugubre silenzio gravava sulla città in lutto:la voce di Napoli, l'antica nobile voce della fame, della pietà, del dolore, della gioia, dell'amore, l'alta, rauca, sonora, allegra, trionfante voce di Napoli, era spenta. E se talvolta il fuoco del sole al tramonto, o l'argenteo riflesso della luna, o un raggio del sole nascente parevao accendere il bianco spettro del vulcano, un grido, un grido altissimo, come di donna in doglia, si alzava dalla città. Tutti si affacciavano alle finestre, correvano nelle strade, si abbracciavan l'un l'altro piangendo di gioia, esaltati dalla speranza che la vita fosse tornata, per miracolo, nelle vene spente del vulcano, e che quel tocco sagnuigno del sole al tramonto, o quel riflesso di luna, o quel timido bagliore dell'alba, fossero l'annuncio della resurrezione del Vesuvio, di quel Dio morto che ingrombava, nudo immenso cadavere, il triste cielo di Napoli."

p.320-321 La pelle -  Curzio Malaparte
ISBN 978804496151

letto gennaio 2019 - Incontri cineletterari Dante di Anversa

donderdag 1 november 2018

Novembre

"Cala novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti,
lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti,
si festeggiano i morti,
Cade la pioggia e il tuo viso bagna di gocce di rugiada
te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada,
in fango della strada"

La canzone dei dodici mesi - F. Guccini

 foto mawi - autunno 2014 
Castelnuovo Berardenga Toscana 




woensdag 12 september 2018

Settembre ad Aliano.

                                       Vista dalla casa di Carlo Levi ad Aliano 

" I grandi calori andavano passando, in quel settembre avanzato, e cedevano al primo fresco precursore dell'autunno. I venti mutavano direzione, non portavano più l'arsura bruciante dei deserti, ma un vago sentore marino; e i tramonti allungavano per delle ore le loro strisce di rossi fuochi, sui monti di Calabria, nell'aria piena dei voli delle cornacchie e dei pipistrelli. Sulla mia terrazza il cielo era immenso, pieno di nubi mutevoli: mi pareva di essere sul tetto del mondo, o sulla tolda di una nave, ancorata su un mare pietrificato. A monte, verso levante, le casupole di Gagliano di Sotto nascondevano agli sguardi il resto del paese, che, costruito sulla cresta di un'onda di terra, a saliscendi, non si riesce mai a vedere intero da nessuna parte: dietro i loro tetti giallastri spuntava la costa di un monte,al di sopra del cimitero, e di là, prima del cielo, si sentiva il vuoto della valle. Sulla mia sinistra, a mezzogiorno, c'era la stessa vista che dal palazzo: la distesa sconfinata delle argille, con le macchie chiare dei paesi, fino ai confini del mare invisibile. Alla mia destra, a mezzanotte, scendeva la frana sul burrone rinchiuso fra i monti, che mostravano la loro faccia spelacchiata e brulla: in fondo al burrone il sentiero, dove vedevo muoversi, non più grandi di formiche, i contadini che andavano e venivano dai campi."
p.95 Cristo si è fermato a Eboli - Carlo Levi ed.Einaudi

Aliano - Basilicata (foto mawi 9/2018)


 

 































Parco letterario Carlo Levi

Film  Cristo si è fermato a Eboli - Francesco Rosi 1979

woensdag 29 augustus 2018

Surriento




"Dove il mare luccica 
e tira forte il vento,
 su una vecchia terrazza
davanti al golfo di Surriento..."


foto mawi Sorrento 24 agosto2018