Posts tonen met het label scrittore. Alle posts tonen
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maandag 15 november 2021

Il presente, tra passato e futuro

" ./. quando si è soli il tempo diventa una stanza con due finestre: una che affaccia sul passato e l'altra sul futuro.

./.

Il passato e il futuro stimolano la nostra immaginazione; il presente la travolge.

./.

Una svolta casuale, un incontro innocente - con una persona, un libro, un quadro, una qualche notizia inattesa - o un semplice pensiero che ti frulla in testa, possono cambiarti in ogni momento."


Un punto di approdo - Hisham Matar 

A Month in Siena, tradotto in italiano da Anna Nadotti

p.34-35

                                      foto mawi Siena 10/2021
Scultura  Andrea Roggi 
L'albero della Vita






donderdag 1 juli 2021

Murakami e ricordi di una lontana gioventù

"Wat ik vreemd vind aan ouder worden is niet dat ik zelf ouder word. Het is niet dat de jongeman die ik ooit was in een oogwenk een leeftijd bereikt heeft die bejaard kan worden genoemd.

Wat me eerder verbaast is dat mensen van mijn eigen generatie ook op leeftijd zijn gekomen, en dan vooral het feit dat mooie, sprankelende meisjes die ik ooit kende oud genoeg zijn om twee of drie kleinkinderen te hebben." 

"Quello che trovo strano nell'invecchiare non è che io sia invecchiato. Non è che il me giovane del passato sia invecchiato, senza che me ne renda conto. Ciò che mi coglie alla sprovvista è piuttosto il fatto che persone della mia stessa generazione sono diventate anziane, che tutte le ragazze carine e vivaci che conoscevo sono ora abbastanza vecchie da avere un paio di nipoti."

Incipit "With The Beatles" - Haruki Murakami

ISBN 978902546619 


 vertaling naar Nederlands E. Fennema -Uitgeverij Atlas Contact

 traduzione in italiano -  popoffquotidiano.it

" Want als ik in die tijd aan mijn bureautje mijn huiswerk maakte (of deed alsof), stond mijn radio altijd op een muziekzender. Maar eerlijk gezegd ben ik nooit een toegewijde Beatlesfan geweest." p.11

Flashback : infatti, io in quel tempo ero una fan dei Rolling Stones, mio fratello invece era un accanito appassionato dei Beatles.

"Come il 1964, il 1965 fu l’anno dei Beatles. Hanno pubblicato “Eight Days a Week” a febbraio, “Ticket to Ride” ad aprile, “Help!” a luglio e “Yesterday” a settembre, tutti in cima alle classifiche americane. Sembrava di sentire la loro musica quasi sempre. Era ovunque, ci circondava, come carta da parati meticolosamente applicata ad ogni singolo centimetro delle pareti.

Quando la musica dei Beatles non suonava, c’erano i Rolling Stones “(I Can’t Get No) Satisfaction”, o i Byrds “Mr. Tambourine Man”, o “My Girl” dei Temptations, o i Righteous Brothers “You’ve Lost That Lovin’ Feelin’,” o i Beach Boys “Help Me, Rhonda”. Anche Diana Ross e le Supreme hanno avuto un successo dopo l’altro. Una colonna sonora costante di questo tipo di musica meravigliosa e gioiosa filtrata attraverso la mia piccola radio a transistor Panasonic. È stato davvero un anno sorprendente per la musica pop." (dalla traduzione di popoffquotidiano.it)



zondag 4 april 2021

Ogni vita è un'enciclopedia.

"...chi siamo noi, chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d'esperienze, d'informazioni, di letture, d'immaginazione. Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili."

Lezioni americane - Italo Calvino

p.121

La vita è fatta d'aria


 


" Pensò ai venti della vita, perché ci sono venti che accompagnano la vita: lo zefiro soave, il vento caldo della gioventù che poi il maestrale si incarica di rinfrescare, certi libecci, lo scirocco che accascia,  il vento gelido di tramontana. Aria, pensò, la vita è fatta d'aria, un soffio e via, e del resto anche noi non siamo nient'altro che un soffio, respiro, poi un giorno la macchina si ferma e il riposo finisce. Si fermò anche lui perché stava ansando. Hai un bel fiatone, si disse." 


Il tempo invecchia in fretta - Antonio Tabucchi 

p.118



foto mawi Vulcano Isole Eolie 9/2017

woensdag 13 mei 2020

Noi siamo quattro fratelli

                                                           1965?  

"There are five of us, brothers and sisters. We live in different towns, some of us abroad: we rarely write to each other. When we meet, we may be cool to each other or distracted. But all it takes, between us, is a word. Just one word, or expression: one of those old expressions heard and repeated time and again in childhood...and we could recognize each other, brothers and sisters, in a dark cave, among millions of others."

The family sayings bind the family: they are the glue of belonging and the focus of the book.

Tim Parks - A literary tour of Italy - ISBN 978-1-84688-391-0
p.365 Natalia Ginzburg - Family sayings.

"Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia...
...Una di quelle frasi o parole, ci farebbe riconoscere l'uno con l'altro, noi fratelli, nel buio d'una grotta, fra milioni di persone."

Natalia Ginzburg - Lessico famigliare - ISBN 9788806151683 p.22

                                                   mawi 13/05/2020

zondag 22 maart 2020

Musica & Il Colibrì


" Nel passaggio da Blizzard a l'Innominabile il bottino di amicizie conquistato con i risultati sportivi si era eroso, e all'età di sedici anni l'unico amico che gli fosse rimasto in tutta Firenze era Marco Carrera. Erano stati compagni di banco alle elementari e alle medie, compagni di tennis al C.T. Firenze, compagni di sci club fino a quando Marco non aveva smesso di fare le gare, e sebbene frequentassero due licei diversi avevano continuato a vedersi ogni giorno anche per motivi extrasportivi, principalmente l'ascolto della musica West Coast americana - Eagles, Crosby Stills Nash & Young, Poco, Grateful Dead - per la quale li accomunava una tenace fittonata. Ma soprattutto, soprattutto, a blindare la loro amicizia era sopraggiunto il gioco d'azzardo." p.35-36

"Col passare del tempo aveva perso ogni interesse per la musica: l'Inghilterra era risorta - Clash, Cure, Graham Parker & the Rumour, il rutilante mondo di Elvis Costello - ma a lui non interessava, non comprava più dischi né ascoltava le cassette che Marco gli registrava." p.39

"Di' la verità: era l'aereo che dovevate prendere tu e il tuo amico, quello che è caduto?, gli chiese a bruciapelo qualche giorno dopo, entrando in camera sua senza bussare mentre lui se ne stava sdraiato sul letto ad ascoltare Laughing di David Crosby.
./.
Irene insisté: perché non lo dici? Ti sentiresti meglio. Marco negò di nuovo, ma stabilì che alla domanda successiva avrebbe vuotato il sacco, solo che Irene - fatalità - non fece nessuna domanda successiva: se ne andò bruscamente com'era venuta e lo lasciò lì come un salame, incapace anche di alzarsi dal letto per girare il disco sul piatto, dato che Laughing era finita, ed era l'ultima traccia del lato A del long playing (If I Could Only Remember My Name), e la puntina raschiava minacciosamente contro il solco finale.
 Tchhh. Tchhh. Tchhh." p.114-115

"...e mentre nel locale campo di calcio denominato Stade de Gerland la nazionale francese batteva la Danimarca durante la fase finale dei campionati mondiali, loro due, nella stanza numero 54 del College Hôtel,5 Place Saint-Paul, mangiavano un club sandwich seduti sul letto guardando su Arte un vecchio film di Jean renoir; e finito il film, mentre sotto la finestra i francesi festeggiavano la vittoria coi caroselli di auto, loro suggellavano il proprio amore impossibile con l'atto masochistico supremo, il voto di castità, stretto con un sano entusiasmo mentre nel walkman di lei, un auricolare per uno, ascoltavano la struggente versione di Sacrifice cantata da Sinéad O'Connor - and it's non sacrifice / just a simple word / it's two hearts living / in two separate worlds -, nell'illusione, così sacrificandosi, di non far nulla di male, non tradire nessuno, non distruggere nulla." p.137

" Di sicuro la paura c'era, ma non era la stessa paura - e dunque anche quella li separava. C'era qualcos'altro, qualcosa di ignoto e indicibile che li teneva insieme - un unico misterioso punto di contatto che manteneva attiva la promessa che si erano fatti quasi vent'anni fa, quando sbocciavano le viole, come diceva una canzone di Fabrizio De André uscita da poco - da poco rispetto alla lite, non alla promessa, che era di molto precedente, anche se era esattamente la stessa: "Non ci lasceremo mai, mai e poi mai.
./.
" Il brano s'intitolava Canzone dell'amore perduto, ma il loro amore non si perdeva mai; finiva con le parole "per un amore nuovo", ma un amore nuovo per loro non ci fu mai. "
p.153-154

"Raccogliersidue o tre volte l'anno sul mistero del guardare e dell'essere guardati, sviluppare un ragionamento che unisse insieme, poniamo, lo strabismo, la rifrazione totale e la mucca di Atom Earth Mother, salire su quei podi per presentarlo all'uditorio, a Firenze, a Prato, a Chianciano Terme, fu pe lui molto gratificante." p.272

"La passione per il gioco non si era mai spenta, in tutti quegli ani, e gli era sempre stato necessario uno sforzo non banale per tenerla fuori dalla sua vita. Anzi, fuori per davvero non era mai riuscito a tenerla, e a Marco era sempre parso che fosse rimasta lì ad aspettarlo, seppellita sotto la catasta di cose più decenti che nel frattempo le aveva perferito, pronta però a riemergere di colpo per mostrare al mondo la sua vera natura, come l'ululato dei lupi alla fine di quel brano straziante di Joni Mitchell che non piaceva a nessuno tranne che, proprio per questa ragione, e fin in da subito (uscì alla fine degli anni settanta, quando nel mondo erano tuttu ragazzi), a lui. p.273

"Ha pensato e ripensato a come comportarsi in questi ultimi momenti, a cosa fare e a cosa dire. Ha scartato tutte le idee patetiche che gli sono venute in mente, e perciò: niente musica (in un primo momento ha pensato a Don't cry no tears di Neil Young, ma subito dopo se ne è scandalizzato); niente discorso di commiato, per carità; niente solennità; niente commozione, niente languora, niente autocommiserazione. Solo un abbraccio, quello sì..."p.345

Il Colibrì - Sandro Veronesi 
ed. La nave di Teseo
2019
ISBN 9788834600474




Sogna, 2/2020


Neil Young   Don't cry no tears





zondag 9 februari 2020

A piccoli sorsi

  "Cerchi di ricordare quella ingiuria", disse il capitano "e intanto il maresciallo sarà tanto gentile da offrirci un caffè".
'Anche il caffè' pensò il maresciallo 'che non si possa più dare una strigliata giusta, e va bene: ma il caffè poi...', ma disse soltanto "signorsì".
Il capitano cominciò a parlare della Sicilia, più bella là dove è più aspra, più nuda. E dei siciliani che sono intelligenti: un archeologio gli aveva raccontato con quale abilità e alacrità e delicatezza i contadini sanno lavorare negli scavi, meglio degli operai specializzati del nord. E non è vero che i siciliani sono pigri. E non è vero che non hanno iniziativa.
Venne il caffè e parlava ancora della Sicilia e dei siciliani. La donna la prese a piccoli sorsi, con una certa eleganza per essere moglie di un potatore.

Il giorno della civetta - Leonardo Sciascia
p.38
Adelphi edizioni 1993 isbn 978-88-459-1675-5 

foto mawi 6/2019



zondag 26 januari 2020

Un'altra mattina



 


"su un oceano
 di scampanellii
 repentina
 galleggia un'altra mattina"

(Rose in fiamme - G.Ungaretti)
"op een oceaan
 van klokgerinkel
 komt onverhoeds
 een nieuwe ochtend drijven"

(Rozen in vlammen - G.Ungaretti)

tratto da / uit 'De mooiste van Giuseppe Ungaretti' ed.Lannoo

foto mawi 10/2019 Sogna - Ambra - Valdambra (Ar)

woensdag 1 januari 2020

Chi siamo noi?

"...chi siamo noi, chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d'esperienze, d'informazioni, di letture, d'immaginazioni? Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario d'oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili."

p.121 Lezioni americane - Italo Calvino

ISBN 978-88-04-48599-5

12/2019

vrijdag 16 augustus 2019

Cercando Fra' Cipolla

Museo Casa Boccaccio - Certaldo 

"Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di Val d' Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque piccol sia, già di nobili uomini e d'agiati fu abitato; nel quale, per ciò che buona pastura vi trovava, usò un lungo tempo d'andare ogni anno una volta a raccoglier le limosine fatte loro dagli sciocchi un de'frati di santo Antonio, il cui nome era frate Cipolla, forse non meno per lo nome che per altra divorzione vedutovi volentieri, con ciò sia cosa che quel terreno produca cipolle famose per tutto Toscana"
G. Boccaccio - Decameron
Sesta giornata - X novella


Bruschetta con cipolla rossa di Certaldo
Ristorante L'antica fonte - Certaldo Alto





Certaldo Alto 

foto mawi 29/7/2019






zondag 13 januari 2019

La voce di Napoli









foto mawi 
marzo 2017 & agosto 2018










"Un lugubre silenzio gravava sulla città in lutto:la voce di Napoli, l'antica nobile voce della fame, della pietà, del dolore, della gioia, dell'amore, l'alta, rauca, sonora, allegra, trionfante voce di Napoli, era spenta. E se talvolta il fuoco del sole al tramonto, o l'argenteo riflesso della luna, o un raggio del sole nascente parevao accendere il bianco spettro del vulcano, un grido, un grido altissimo, come di donna in doglia, si alzava dalla città. Tutti si affacciavano alle finestre, correvano nelle strade, si abbracciavan l'un l'altro piangendo di gioia, esaltati dalla speranza che la vita fosse tornata, per miracolo, nelle vene spente del vulcano, e che quel tocco sagnuigno del sole al tramonto, o quel riflesso di luna, o quel timido bagliore dell'alba, fossero l'annuncio della resurrezione del Vesuvio, di quel Dio morto che ingrombava, nudo immenso cadavere, il triste cielo di Napoli."

p.320-321 La pelle -  Curzio Malaparte
ISBN 978804496151

letto gennaio 2019 - Incontri cineletterari Dante di Anversa

zaterdag 27 oktober 2018

Scrittori & lettori.


Riflessioni di una lettrice.
Leggere un libro è una cosa, parlarne con altre persone ne è un'altra, ma la ciliegina sulla torta è incontrarne l’autore in persona.
Nel mese di ottobre la Dante Alighieri di Anversa ha invitato ben due scrittori italiani, grazie al sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, per un’intervista nella suggestiva cantina della libreria De Groene Waterman ad Anversa.
Il 3 ottobre Donatella di Pietrantonio è venuta a presentare il suo libro “L’Arminuta”, con cui ha vinto il Premio Campiello 2017.                                                              Sabato scorso, il 26 ottobre, l’ospite era Marco Balzano, finalista Premio Strega 2018, che ha parlato del suo ultimo libro “Resto qui".
Due libri che vi consiglio vivamente .  A me sono piaciuti molto.
Ciò che mi ha colpito è che entrambi gli scrittori non solo hanno parlato del loro libro, di come è nata l’idea per la storia , dei protagonisti ,della scelta del titolo e della copertina, ma che ci hanno anche fatto guardare un po’ dentro la loro anima.
 
27/10/2018 ( rivisto 30/10 E.M.)




 Curon,Lago di Resia  
foto mawi 7/2016 





maandag 30 juli 2018

Da 16 a 60

" I sedici anni, si sa, sono un'età difficile. Ci si angoscia per la minima cosa, non si riesce a valutare obiettivamente la propria situazione, si va assurdamente fieri di cose futili e si è pieni di complessi.  Poi, col passare degli anni, attraverso tentativi ed errori, si raccoglie ciò che va raccolto, si butta via ciò che va buttato via e si giunge a riconoscere che, se ai difetti e alle carenze non c'è limite, forse si possiedono anche delle qualità, e bisogna arrangiarsi con quello che si ha. Diciamo che ci si rassegna."

Harukami 'L'arte di correre' p.127


maandag 16 juli 2018

Lo scrittore - maratoneta e la musica

"La musica dei Lovin'Spoonful è sempre fantastica, in qualunque momento la si ascolti. Perché non cerca di apparire più grandiosa di quanto sia necessario. Quando ho nelle orecchie questa musica rasserenante, a poco a poco riaffiora il ricordo di tante cose che mi sono capitate verso la metà degli anni Sessanta. Nessuna di questa è particolarmente importante. "
p.9 

"Ieri ho corso al suono dell'album Beggars Banquet, dei Rolling Stones . Come accompagnamento musicale per correre, il coro funky che fa ho-ho in sottofondo in Sympathy for the Devil è perfetto.
L'altro ieri invece ho ascoltato Reptile di Eric Clapton.  Sono due album che non possono non piacere. Vanno dritto al cuore e non stufano mai.
p.82

da "L' arte di correre" di Murakami (traduzione di A. Pastore)
Isbn 978-88-06-21666-5


donderdag 12 juli 2018

«De'»

" - De' - disse Ampelio.
Da queste parti, il monosillabo in questione può avere uno spettro di significati pressoché autocompleto, a secondo di come lo si pronuncia, e riflette il bisogno ancestrale dell'essere umano di dire qualcosa anche quando non c' è veramente bisogno di niente.  Si può esprimere ammirazione - de' prolungato, in crescendo come tono ma in diminuendo come volume - disaprovazione - de' corto,amaro e che lascia la bocca stretta e storta, come un caffè del distributore automatico - o anche mera accettazione dei fatti, con un de' neutro, pronunciato scuotendo la testa, esattamente come aveva appena fatto Ampelio. "

da "A bocce ferme"  di Marco Malvaldi
Isbn 88-389-3775-3

Sempre divertenti i gialli di Malvaldi con i 4 vecchi toscanacci del Barlume e il barista Massimo.


woensdag 11 juli 2018

Tabucchi & Pessoa

'...sa perfettamente "falta sempre uma cousa ,um copo, uma brisa, uma frase,
e a vida dói quanto mais se goza e quanto mais se inventa":
che  manca sempre una cosa, un bicchiere, una brezza, una frase, e la vita duole quanto più la si gode e quanto più la si inventa.'

Tratto da 'Un baule pieno di gente' di Antonio Tabucchi ,scritti su Fernando Pessoa
Isbn 978-88-07-81625-3 ed.Universale Economica Feltrinelli p.41

Libro non sempre facile ,ma molto interessante.

Letto 7/2018



maandag 23 april 2018

Hemingway & Italia


Hemingway in Italy - Richard Owen
The Armchairtraveller - ed.2017
ISBN 978-1-909961-38-8




foto mawi 4/2018

zaterdag 4 november 2017

Caffè, mirtilli e l'ultimo libro di Patti


"I am set to leave on the last flight to Paris. My French publisher has arranged a week of book-related events that include speaking to journalists about writing. My notebook remains untouched. A writer who isn't writing going to talk with journalists about writing. What a know-it-all, I chide myself. I have another black coffee and a bowl of blueberries. There is plenty of time and I am a light packer.
The street a construction zone, I am obliged to wait before crossing back home while a massive crane hoists metal support beams several floors above the café, bringing to mind the opening scene in La Dolce Vita where a helicopter trasports a life-size figure of Christ above the urban tops of Rome."

Devotion - Patti Smith 
p.7-8 
Why I write - ISBN 9780300218626



maandag 24 april 2017

La strana biblioteca


"Nella biblioteca regnava un silenzio assoluto, più profondo del solito. Mentre avanzavo sul linoleum grigio del pavimento, le mie scarpe di cuoio nuove di zecca scricchiolavano in maniera strana, non mi parevano neanche le mie. Ogni volta che mettevo delle scarpe nuove, mi ci vuole un po' di tempo per abituarmi al loro suono.
Al banco dove si prendevano i libri in prestito era seduta una donna che non conoscevo, assorta nella lettura di un volume molto spesso. Spesso e largo. Dal movimento dei suoi occhi, sembrava che col sinistro leggesse la pagina di sinistra, col destro quella di destra."

incipit di 'La strana biblioteca' di Murakami Haruki
tradotto da A.Pastore, illustrato da Lorenzo Ceccotti
ed. Einaudi 2015 - ISBN 978-88-06-22588-9

Breve racconto fiabesco, surreale e bizzarro. 
Letto 4/2017


zondag 8 november 2015

Olivi, olive e l'olio nuovo


"Accanto al frusciare
del ceriale, tra le onde
del vento sull'avena, 
l'ulivo 
dal volume argentato,
stirpe austera,
nel suo ritorto
cuore terrestre:
le gracili
ulivi
lucidati
dalle dita
che fecero
la colomba
e la chiocciola
marina:
verdi 
innumerevoli,
purissimi
picciuoli
della natura
e lì
negli assolati
uliveti,
dove
soltanto
cielo azzurro con cicale
e terra dura
esistono,

il prodigio,
la capsula
perfetta
dell'uliva
che riempie
il fogliame con le sue costellazioni:
più tardi
i recipienti,
il miracolo,
l'olio.
Io amo
le patrie dell'olio..."
frammento da 'Ode all'olio' 
di Pablo Neruda
Oda all'aceite - Ode to olive oil - Pablo Neruda


foto mawi : raccolta delle olive in Valdambra - novembre 2015