Posts tonen met het label storia`. Alle posts tonen
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zaterdag 20 april 2013

Venuto al mondo


A Sebina piacevano le poesie del fratello, però faceva troppe domande.
Lui le diceva: " Le poesie non si spiegano, se raggiungono il posto giusto le senti, ti grattano dentro".
"Qual è il posto giusto?"
"Cercalo."
Sebina storceva la bocca, lo guardava scettica, con quella faccia da disgraziata. Si tastava la pancia, le gambe.
"Anche un piede va bene?"
"È un po' più in basso."
"Io sento che mi gratta lì, la tua poesia."
Gojko se la metteva sulle spalle, saliva le scale della vacchia casa e la scaricava da Mirna.

p.246
tratto da Venuto al mondo di Margaret Mazzantini
ISBN 978-88-045-9942-5
ed.2008

letto aprile 2013

Bellissimo libro!

Il libro è tradotto in neerlandese da Miriam Bunnik e Mara Schepers

Ter wereld gekomen  ISBN 978-90-284-2323-7

E questa è la canzone che mi è venuta in mente :
Miss Sarajevo



zondag 3 februari 2013

Gli occhi, guarda gli occhi

foto da www.italiamia.com

" Il suo viso bianco e i crateri degli occhi immensi sono più assordanti del grido della donna,
Francesco! Francesco! 
che corre dietro alla camionetta e cade di colpo a terra.
Gli occhi, guarda gli occhi. Guarda il viso e gli occhi cerchiati di nero. 
Non esiste nessun'altra come lei." 


"Haar witte gezicht en de kraters van enorme ogen zijn oorverdovender dan het gegil 
- Francesco! Francesco! -
van de vrouw die achter de vrachtwagen aan rent en opeens neervalt.
Die ogen, moet je die ogen zien. 
Kijk eens naar dat gezicht en die ogen met die zwarte randen eromheen.
Zoals zij is er geen tweede. "


tratto da Un problema di costellazioni di Gaja Cenciarelli.
De Nederlandse vertaling is van Philip Supèr
p.70-71

Racconto pubblicato in Tipicamente italiano
raccolta bilingue 
ISBN 9789081221306


Vedi questa scena del film 
con  Anna Magnani 

vrijdag 13 juli 2012

il fascino dei vigneti e del vino


foto mawi Toscana 8/2011

"Il vino è come il sangue della terra, sole catturato e trasformato da una struttura così artificiosa qual è il granello d'uva, mirabile laboratorio in cui operano ordigni , ingegni e potenze congegnate da un chimico occulto e perfetto. Il vino è licore d'altissimo magistero composto di umore e di luce , per la cui virtù l'ingegno si fa illustre e chiaro, l'animo si dilata , gli spiriti si confortano e l'allegrezze si molteplicano "
Galileo Galilei
( tratto dal libro 'Viaggio in Chianti - Appunti su un' antica terra toscana' di L.Castellucci



foto mawi Toscana 5/2011
vista sui vigneti del Castello di Brolio

 

foto mawi Toscana 5/2012
vigneto vicino all'abbazia di San Galgano


foto mawi Toscana 5/2012
vigneto in Val d'Orcia

zaterdag 31 maart 2012

La triste vicenda di una nobildonna senese.

Qualche tempo fa ho scritto questo testo per il Bollettino della Società Dante Alighieri Anversa ed è anche stato pubblicato sulla rivista del Centro culturale Il Caffè  a Gent.

Tra storia e leggenda , la triste vicenda di Pia de’ Tolomei , nobildonna senese .

Piazza Tolomei, Palazzo Tolomei, Cantina Tolomei, l’Orto dei Tolomei ,tanti sono i riferimenti a questa grande famiglia di banchieri e mercanti, i Tolomei  a Siena.
Su uno dei muri del Palazzo Tolomei  si trova questa scritta :

foto mawi Siena 8/2011


“Deh, quando tu sarai tornato al mondo,

e riposato della lunga via,

seguitò il terzo spirito al secondo,

“ricorditi di me che son la Pia:

Siena mi fe’; disfecemi Maremma
;

salsi colui che ‘nnannellata pria

risposando m’avea con la sua gemma”.

 (Dante, Purgatorio, Canto V – 130-136)

Ma chi fu questa Pia de’Tolomei ?
Pia de’Tolomei , figlia di Buonconte e di Teodora Rinaldi , visse a Siena, nel tredicesimo secolo, sposa di Ildebranda Tolomei, del quale rimase vedova con due figli.
Cronache diffuse riportano anche che la Pia è stata l’amante di un certo Agostino Chisi o di Ghino di Tacco, brigante di Radicofani . Sposatosi con Nello Pannocchieschi , Conte della Pietra , la Pia non ebbe gran fortuna. Era giovane e bella , mentre il suo sposo era molti più vecchio di lei. Nello, sospettando per gelosia un tradimento della moglie , escogitò di liberarsi di lei, traendola nel castello della Pietra ( in Maremma , vicino a Massa Maritima ) e qui c’è chi dice che la fece morire avvelenata o strangolata ed infine addirittura fatta buttare dalla torre del castello da un sipario.Si racconta anche che Pia orma stremata dalla malaria abbia un giorno gettato dalla sua prigione ad un pellegrino di passaggio la sua fede nuziale pregandolo di rintraciare Nello della Pietra per invocare il perdono di lui rimettendogli simbolicamente la sua ‘fede’.Alcuni storici fino ad oggi non si trovano d’accordo sulle date delle origini della Pia.
Dante Alighieri immortalò questa nobildonna senese nel Canto V del Purgatorio della sua Divina Commedia , salvandola dall’Inferno che, a parere del grande poeta fiorentino, abbonda di personaggi senesi.
Una storia confusa , quella della Pia , piena di incertezze non ancora risolte, una storia di cavalieri, briganti, battaglie, fantasmi,intessuta d’amore e di morte che scrittori , poeti e cantastorie , ci hanno tramandata in varie versioni.
Per esempio  attraverso i bruscelli. Il Bruscello è una forma di teatro popolare  della Toscana  e  consiste nel canto in ottava rima fuso alla recitazione. I temi sono quelli della cultura popolare molto legata alla civiltà contadina. Personaggi come Pia de' Tolomei, Nerone, Giulietta e Romeo, sono finiti nelle trame dei bruscelli toscani. Nei comuni di Castelnuovo Berardenga e di Montepulciano in provincia di Siena  esiste ancora questa tradizione del Bruscello.
Giuseppe Morroni detto Il Niccheri, poeta del ‘800 dedicò alla Pia un poemetto in ottava rima .Il poema si diffuse in tutta la Toscana anche sotto forma di canzone e come tale venne tramandata di una generazione all’altra. ( tradizione orale )
Gaetano Donizetti ( 1797 – 1848 ) intitolò alla Pia una famosa tragedia lirica ‘Pia de’Tolomei’  ( 1837 ) . Salvadore Cammarano scrisse il libretto , tratto dal poemetto di Bartolomeo Sestini (1822)
Il pittore Dante Gabriel Rossetti, pittore preraffaellita dell’Ottocento, ci mostra una fanciulla pensosa in attesa di qualcosa, forse del suo sposo, (“salsi colui”) che invece si rivelò un crudelissimo uomo.
Le leggende si sprecano su Pia. A Siena, come in Maremma. Nel mese di agosto a Gavorrano il paese delle Colline Metallifere vicino a cui sorgeva il Castello della Pietra, si svolge la manifestazione... Il Salto della Contessa.  In Maremma circola anche la storia secondo la quale, nelle notti di temporale, tra rumori sinistri e tuoni, si veda tra le rovine del castello una figuretta leggiadra, e allo stesso tempo si oda il rumore metallico come di un anello che cade nel selciato…
Questi versi immortali che Dante ha dedicato alla sfortunata fanciulla nel  canto V del Purgatorio della Divina Commedia, e tutto il personaggio, tra storia e leggenda, hanno anche ispirato l'artista senese Gianna Nannini che su Pia  ha realizzato un'opera rock nel 2007, seguito dall’album ‘ Pia come la canto io’

Le informazione sono tratte da diversi siti e da alcune guide della città di Siena .

maandag 13 februari 2012

ode all'italiano

Het Italiaans  -  Willem Bilderdijk ( 1756-1831)

U minne ik teer, o taal van lust en weelde,
die 't stug Latijn in dartele ontucht teelde;
die als de kus op malse lippen smelt,
en 't hart doorstroomt met liefdes algeweld.
Uw woorden zijn uit zacht satijn geweven;
in toontjes die op donzen vlerkjes zweven;
uw letters, zoet als Zefirs ademzucht;
en heel uw spraak, één lieve lentelucht.
Maar meer nog u, o vaderlandse tonen,
waar kracht en ziel en hemelgeest in wonen;
die met de zang van Po en Tiber vliet,
en Godenlust door hart en aders giet,
maar rijzen kunt, en onder 't boezemstrelen,
met Godenwil op 't menslijk hart bevelen,
zijn stormen stilt, zijn ijs in vlammen zet,
en donders voert, en bliksemend verplet.


Un mio corsista, laureato in lingue e letteratura e insegnante di neerlandese ,
mi ha mandato questo testo di un poeta olandese del periodo del Romanticismo .
Ma chi fu questo
Willem Bilderdijk  ?